Bonus Ristrutturazioni 2027: tutte le novità

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Il bonus ristrutturazioni 2027 sarà uno degli aspetti più importanti da valutare per chi ha intenzione di rinnovare casa nei prossimi mesi. Dal 1° gennaio 2027 entreranno infatti in applicazione le disposizioni del nuovo Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), che riorganizza anche la normativa relativa alle principali agevolazioni edilizie.

Non nasce un nuovo bonus e non vengono completamente riscritte le regole esistenti. A cambiare sarà soprattutto il quadro normativo di riferimento, mentre per il 2027 sono già previste aliquote inferiori rispetto a quelle applicabili alle spese sostenute nel 2026.

Per chi sta programmando una ristrutturazione, quindi, conoscere in anticipo come funziona il bonus ristrutturazioni 2027 permette di valutare con maggiore consapevolezza tempi, costi e progettazione dell’intervento.

Bonus ristrutturazioni 2027: cosa prevede il nuovo TUIR?

Il Decreto Legislativo n. 117/2026 ha approvato il nuovo Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi.

L’obiettivo è riordinare in un unico sistema norme che negli anni sono state distribuite tra il precedente TUIR, decreti-legge, leggi di bilancio e altri provvedimenti.

Per quanto riguarda gli interventi sulla casa, dal 2027 la disciplina relativa al recupero del patrimonio edilizio trova il proprio riferimento principale nell’articolo 17 del nuovo TUIR, mentre l’articolo 373 disciplina il regime temporaneo applicabile alle spese sostenute nel 2025, 2026 e 2027.

Per il contribuente, però, la domanda principale resta una: quanto si potrà detrarre con il bonus ristrutturazioni 2027?

Bonus ristrutturazioni 2027: aliquota al 36% per l’abitazione principale

Per le spese sostenute durante il 2027, il quadro attualmente previsto stabilisce:

  • una detrazione del 36% per gli interventi effettuati sull’abitazione principale, quando la spesa è sostenuta dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento;
  • una detrazione del 30% negli altri casi.

Per il 2027 rimane inoltre previsto un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare.

La maggiore detrazione del 36% non dipende quindi esclusivamente dal fatto che l’immobile venga utilizzato come abitazione principale.

Per poter usufruire dell’aliquota maggiorata devono essere rispettate anche le condizioni relative al soggetto che sostiene la spesa.

Locatari, comodatari e familiari conviventi possono, quando ne ricorrono i requisiti, continuare ad accedere alle detrazioni previste dalla normativa generale, ma non necessariamente all’aliquota maggiorata riservata al proprietario o al titolare di un diritto reale.

Bonus ristrutturazioni 2027 TUIR incanto

Bonus ristrutturazioni 2027 e 2026: quali sono le differenze?

Uno degli aspetti più importanti per chi sta pensando di ristrutturare casa riguarda il confronto tra 2026 e 2027.

Per le spese sostenute nel 2026, infatti, sono attualmente previste aliquote più elevate.

Spese sostenute nel 2026

Per l’abitazione principale, in presenza dei requisiti previsti, la detrazione può arrivare al:

50%

Negli altri casi l’aliquota ordinaria è invece:

36%

Spese sostenute nel 2027

Per l’abitazione principale l’aliquota scenderà al:

36%

Negli altri casi sarà invece:

30%

Questo significa che il momento in cui vengono sostenute le spese può incidere in maniera significativa sull’agevolazione fiscale ottenibile.

Un esempio: quanto cambia la detrazione nel 2027?

Facciamo un esempio semplice.

Immaginiamo una ristrutturazione da 60.000 euro relativa all’abitazione principale e supponiamo che siano rispettati tutti i requisiti previsti per accedere all’aliquota maggiorata.

Con una detrazione del 50%, prevista per le spese agevolabili sostenute nel 2026, il beneficio fiscale teorico sarebbe:

30.000 euro

Con il bonus ristrutturazioni 2027 al 36%, sulla stessa cifra la detrazione teorica diventerebbe:

21.600 euro

La differenza sarebbe quindi di:

8.400 euro

È un esempio che permette di capire perché, per chi ha già deciso di ristrutturare, la pianificazione dell’intervento e delle relative spese può diventare particolarmente importante.

Questo non significa naturalmente iniziare i lavori in maniera affrettata: una ristrutturazione deve essere progettata correttamente, valutando gli ambienti, gli impianti, i materiali, gli arredi e tutte le esigenze di chi vivrà la casa.

Significa però che anticipare la fase di progettazione può permettere di prendere decisioni più consapevoli.

Quali lavori rientrano nel bonus ristrutturazioni 2027?

Il nuovo TUIR conferma sostanzialmente il perimetro degli interventi che possono beneficiare della detrazione per il recupero del patrimonio edilizio.

In base alla tipologia di immobile e alla natura dell’intervento, tra i lavori agevolabili possono rientrare:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro e risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • manutenzione ordinaria sulle parti comuni degli edifici residenziali;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • lavori per migliorare la sicurezza dell’immobile;
  • interventi antisismici;
  • bonifica dell’amianto;
  • opere per prevenire gli infortuni domestici;
  • realizzazione di autorimesse e posti auto pertinenziali;
  • interventi per il contenimento dell’inquinamento acustico.

Possono essere comprese anche determinate spese di progettazione e prestazioni professionali direttamente collegate all’esecuzione dei lavori.

Prima di procedere è comunque importante verificare che il singolo intervento e le relative spese rispettino tutti i requisiti richiesti dalla normativa.

Come viene recuperata la detrazione?

Il beneficio fiscale relativo agli interventi di recupero del patrimonio edilizio viene normalmente suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

Prendendo nuovamente come esempio una detrazione complessiva di 21.600 euro, questa corrisponderebbe teoricamente a:

2.160 euro all’anno per 10 anni.

La possibilità di sfruttare effettivamente l’intera detrazione dipende comunque dalla situazione fiscale del contribuente e dalle norme applicabili al singolo caso.

Per questo motivo, prima di effettuare investimenti importanti è consigliabile verificare la propria posizione con un commercialista o con un professionista abilitato.

Bonus ristrutturazioni 2027 ed Ecobonus

Il nuovo TUIR riorganizza anche la normativa relativa all’Ecobonus.

Tra gli interventi che possono essere interessati dalle agevolazioni per l’efficienza energetica troviamo, in presenza dei requisiti richiesti:

  • interventi di riqualificazione energetica dell’edificio;
  • lavori sull’involucro;
  • sostituzione degli infissi;
  • installazione di schermature solari;
  • pompe di calore;
  • interventi sugli impianti di climatizzazione invernale;
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • sistemi di controllo da remoto degli impianti.

Anche per l’Ecobonus, per le spese sostenute nel 2027 sono attualmente previste aliquote del 30%, che possono salire al 36% per l’abitazione principale quando sono rispettate le condizioni stabilite dalla legge.

Restano naturalmente necessari i requisiti tecnici, la documentazione e gli eventuali adempimenti ENEA previsti per la specifica tipologia di intervento.

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Cosa succede alle caldaie a combustibili fossili?

Un’altra questione da considerare quando si programma una ristrutturazione riguarda gli impianti di riscaldamento.

La normativa conferma l’esclusione dalle principali agevolazioni, per le spese sostenute a partire dal 2025, degli interventi che prevedono la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Differente può essere la situazione per determinati sistemi ibridi, come quelli che integrano una pompa di calore con una caldaia a condensazione, purché siano rispettate le caratteristiche e i requisiti tecnici previsti.

La scelta dell’impianto diventa quindi parte integrante del progetto di ristrutturazione e deve essere valutata anche considerando efficienza energetica, consumi e possibilità di accedere alle agevolazioni disponibili.

Bonus ristrutturazioni 2027: attenzione anche al reddito

Un ulteriore elemento da tenere in considerazione riguarda i contribuenti con redditi più elevati.

Per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro sono previsti limiti complessivi alle spese che possono essere portate in detrazione, calcolati anche in funzione della composizione del nucleo familiare.

Di conseguenza, avere una spesa che rientra teoricamente nel limite dei 96.000 euro e applicare la percentuale prevista dal bonus non significa automaticamente poter recuperare integralmente l’importo teorico della detrazione.

Anche in questo caso è fondamentale valutare la situazione fiscale individuale.

Conviene ristrutturare nel 2026 o aspettare il 2027?

Alla luce delle aliquote attualmente previste, chi ha già deciso di intervenire sulla propria abitazione potrebbe avere interesse a valutare attentamente la possibilità di sostenere le spese agevolabili nel 2026.

Per l’abitazione principale si passa infatti, in presenza dei requisiti previsti, dal 50% del 2026 al 36% del 2027.

Non bisogna però scegliere quando ristrutturare esclusivamente in base alla detrazione fiscale.

Una ristrutturazione ben realizzata richiede:

  • progettazione degli spazi;
  • definizione del budget;
  • scelta dei materiali;
  • studio degli impianti;
  • progettazione dell’illuminazione;
  • scelta delle finiture;
  • studio dell’arredamento;
  • coordinamento dei diversi professionisti;
  • corretta programmazione del cantiere.

Prima si inizia a progettare, maggiore è la possibilità di organizzare ogni fase senza dover prendere decisioni affrettate.

Una ristrutturazione non è solo un insieme di lavori

Approfittare del bonus ristrutturazioni 2027 può rappresentare un vantaggio importante, ma una casa non dovrebbe essere progettata partendo esclusivamente dalle agevolazioni disponibili.

Ristrutturare significa avere l’opportunità di ripensare completamente il modo in cui si vive un ambiente.

Una parete spostata può cambiare la percezione degli spazi. Una nuova illuminazione può trasformare una stanza. Materiali, colori, pavimenti e arredi possono rendere gli ambienti più accoglienti e coerenti.

Per ottenere un risultato realmente riuscito, ristrutturazione e arredamento dovrebbero quindi nascere dallo stesso progetto.

Incanto Ristruttura e Arreda: dalla ristrutturazione all’arredamento

È proprio questa la filosofia di Incanto Ristruttura e Arreda.

Non pensare semplicemente ai singoli lavori da eseguire, ma immaginare fin dall’inizio il risultato finale.

Dalla distribuzione degli ambienti alla scelta dei materiali, dalle finiture all’arredamento, ogni elemento può essere studiato per creare una casa coerente, funzionale e capace di rappresentare chi la vive.

Avere una visione completa del progetto permette inoltre di programmare meglio il cantiere, valutare le priorità e conoscere in anticipo le scelte che avranno un impatto sul budget complessivo.

Stai pensando di utilizzare il bonus ristrutturazioni 2027?

Se stai valutando di rinnovare la tua abitazione, il momento migliore per iniziare a pensarci è prima dell’apertura del cantiere.

Progettare in anticipo permette di comprendere quali interventi effettuare, definire gli spazi, scegliere materiali e finiture e organizzare ogni fase della trasformazione della casa.

Con Incanto Ristruttura e Arreda puoi partire da un’idea e sviluppare un progetto completo che accompagni la casa dalla ristrutturazione fino all’arredamento.

 

Raccontaci la casa che immagini. Insieme possiamo trasformarla in realtà.

Se stai pensando di ristrutturare casa nel 2027, puoi richiedere una consulenza o un preventivo gratuito compilando il form nella sezione contatti. Incanto ti aiuterà a capire da dove partire, quali scelte fare e come strutturare al meglio il tuo progetto di ristrutturazione chiavi in mano.

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Le informazioni contenute nell’articolo hanno finalità esclusivamente informative e fanno riferimento alla normativa disponibile alla data di pubblicazione. Aliquote, requisiti e agevolazioni fiscali possono essere oggetto di modifiche. Prima di effettuare lavori o assumere decisioni fiscali è consigliabile verificare la propria situazione con un professionista abilitato.

 

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